Sono molto pochi i formaggi che hanno origini così antiche come il Pecorino Romano. Apprezzato dagli antichi romani e soprattutto dall’Imperatore, non mancava mai nei banchetti e veniva sfruttato per la sua capacità di conservarsi a lungo. Ai legionari veniva fornita una razione giornaliera di 27 grammi da aggiungere al pane e alla zuppa di farro. Il Pecorino Romano forniva così una grande energia ai soldati che inoltre non li appesantiva perchè facilmente digeribile.
1 scalogno tritato
200 grammi pecorino romano
olio extravergine di oliva q.b
pepe nero q.b
Sbollentiamo le fave 4 minuti in acqua bollente, e le immergiamo subito dopo in acqua e ghiaccio e rimuoviamo la pellicina all’esterno delle fave.
Caliamo i tonnarelli e nel frattempo prepariamo un soffritto con lo scalogno dove andremo a saltare le nostre fave. Scoliamo i tonnarelli e li aggiungiamo al condimento.
Adesso andremo a procedere come se fosse una ”cacio e pepe”, aggiungendo il pecorino romano e il pepe nero di mulinello.
